Viaggio nella storia della t-shirt - parte 1

Viaggio nella storia della t-shirt - parte 1

Signorsì, sergente istruttore!

Per scoprire l’origine della T-shirt come la intendiamo oggi (nome incluso) dobbiamo fare un salto nel tempo, all’epoca della prima guerra mondiale.

E’ proprio in quel tribolato periodo storico che la maglietta a maniche corte in cotone usata dalle truppe europee viene scoperta dall’esercito americano, e diventa presto uno standard anche nell’abbigliamento dei Marines: un capo comodo da indossare, pratico da lavare e utilissimo sotto l’uniforme. Oltre al richiamo per la sua forma (a “T”, appunto), si pensa che lo stesso nome “T-shirt” potrebbe ispirarsi all’iniziale “t” di “training”, visto che il capo era indossato dai soldati durante i loro faticosi addestramenti.

 

storia tshirt

 

Dal primo dopoguerra al successo degli anni 60’

Ma di strada la nostra T-shirt ne ha fatta parecchia, e diffusasi capillarmente tra il primo e il secondo dopoguerra, accresce ulteriormente la sua fama passando per le gloriose star del cinema come Marlon Brando e James Dean, che la rendono uno status symbol.

Quella maglietta era semplice, priva di disegni, scritte o immagini. E nonostante questo, il capo s’impose come esempio innovativo e di successo, già dagli anni 50.

 Le industrie di moda e pubblicità si accorgono presto dell’enorme potenziale delle magliette. Sono un capo che già fa tendenza e possono trasmettere tanti messaggi diversi in maniera naturale, semplicemente indossandole. Pensate che negli anni 60 furono commercializzate le primissime t-shirt raffiguranti i personaggi di Topolino e Paperino, creati da Walt Disney, e andarono letteralmente a ruba.

L’epoca delle t-shirt ricamate, ma soprattutto stampate, ha inizio.

maglietta disney vintage

Tra provocazione e fantasia negli anni 70’ e 80’

 Col tempo il ruolo della t-shirt si fa più maturo: non solo immagini di località turistiche famose, personaggi dei cartoni animati e loghi. E mentre le grandi aziende iniziano a diffondere il proprio brand attraverso le magliette, c’è chi decide di osare: Vivienne Westwood e il suo partner Malcom Mclaren, nel loro negozio chiamato “SEX” iniziano a proporre t-shirt ad alto tasso di provocazione.

La famosa maglietta raffigurante una svastica e un crocifisso ribaltato con la scritta “DESTROY” fu definita dallo stesso Mclaren come “la maglietta Punk definitiva”, contenente un mix di trasgressione e spirito di ribellione allo stato puro. maglietta punk sex pistols

Negli anni 80’ la protagonista assoluta è Katherine Hamnett assieme alle sue t-shirt: la provocazione si tinge d’intento politico, e le magliette bianche con i classici caratteri neri, dal font inconfondibile, creano un vero e proprio standard che tutt’ora gode di grande popolarità e viene imitato da moltissimi stilisti. Gli stessi Wham!, duo musicale capitanato dalla star George Michael, indossarono nei loro tour musicali alcune magliette della Hamnett con le scritte “Choose life” e “Number one”. Scommetto che vi sarà capitato di vederne in giro, e ora sapete come sono nate!maglietta katherine hamnet

 Vi  è piaciuto il nostro primo tuffo nella storia delle t-shirt?

In attesa del secondo articolo, perché non prendete ispirazione dalle idee geniali che avete appena visto?

Oggi le possibilità di personalizzare la tua t-shirt sono infinite: scegli l’immagine o il testo che più ti piace, il colore della maglietta, entra nel nostro shop, e il gioco è fatto!

Avrai il tuo piccolo capolavoro, sempre con te, e potrai distinguerti dalla massa ovunque vorrai!

Inizia ora a personalizzare!